Street Food Thailandese: proposte culinarie e timori igienici

Il lato più caratteristico della Thailandia sono sicuramente i suoi mercati e lo street food. Abbiamo raccolto qui di seguito la nostra esperienza, ma possiamo garantire che qualsiasi siano i vostri gusti, occidentali o orientali, raffinati o di strada, vi consigliamo assolutamente di dare qualche chance allo street food thailandese perché non vi deluderà.

Camminando per strada, ci si accorge subito di quante bancarelle di cibo siano allineate lungo i marciapiedi, incrocio dopo incrocio. Da mattina a sera, spiedini di pollo, zuppe piccanti e noodles ben conditi vengono serviti per strada ai passanti, sia in città che fuori. Prendendo il treno per Chiang Mai, ad esempio, ci siamo accorte in fretta di quanto questa usanza non fosse relegata ai soli centri abitati, ma che bastavano quattro case in mezzo alla campagna per diventare un punto di vendita di street food.

Se siete mai stati a New York, probabilmente vi starete immaginando di trovarvi in una situazione di bancarelle ambulanti simile, con hot dog e sandwiches a ogni incrocio, ma nulla ti prepara a Bangkok, ai loro carrellini con attaccato un ombrellone e a quei volti sorridenti che, senza sosta, offrono qualsiasi prelibatezza (dolci dai sapori cremosi ed esotici) o meno (insetti fritti…). La vendita del brodo è stata la cosa che ci ha lasciate più di stucco comunque: era smerciato in sacchettini di plastica chiusi con un elastico, identici in tutto e per tutto a come ti aspetteresti di ricevere un pesce rosso alle giostre.

Tralasciando le differenze culturali affascinanti, che ci hanno fatto sgranare gli occhi per qualsiasi usanza a cui non fossimo avvezze, le condizioni igieniche ci hanno spesso portate a fare un passo indietro. Siamo pur sempre in vacanza, vale la pena assaggiare uno scorpione e passare la prossima settimana in ospedale? Chiaramente per noi no, ma il cibo di strada ci attira da sempre e anche lì non ci ha deluse: abbiamo solo dovuto girare un po’ prima di trovare man mano i posti che ci ispirassero più fiducia.

A Chiang Mai, ad esempio, dopo dei succulenti gyoza abbinati a croccanti spiedini, abbiamo provato una sorta di pancake locale realizzato con una cialda sottilissima e croccante con sopra una crema squisita fatta da uova, zucchero e cocco (ndr. scopriamo scrivendo questo articolo che si chiamano “Khanom Bueang”, se volete googlarli). Al mercato sul fiume di Damnoen Saduak, invece, abbiamo scoperto un altro dolce delizioso, comprato solo per l’immenso sorriso che ci ha lanciato la ragazza che li preparava con tanta cura. Questo consisteva in sfere di riso, chicchi di mais, cocco ed erbe (ndr. qui è servito l’aiuto di ChatGPT per risalire al nome di questo dolce, “Khanom Krok”).

 

Viaggiate sempre con curiosità.

– Marti & Fede