Un argomento caldo del turismo in Thailandia è sicuramente il mercato del falso. Dopo essere stati al centro commerciale MBK, non vi fiderete più dell’autenticità di nessuna borsa di Gucci che vedrete sfilare per strada. Ma andiamo per gradi.
Il nostro primo contatto con dei prodotti dichiaratamente falsi e di ottima qualità è stato al Chatuchak Market, che si svolge ogni weekend a Bangkok e che è il mercato all’aperto più grande del mondo, o almeno credo di aver capito così. Migliaia di bancarelle sono ordinatamente organizzate secondo una griglia e dei settori e si passa dall’una all’altra perdendo rapidamente il senso dell’orientamento.
Il reparto scarpe sportive ci ha colte impreparate. C’erano centinaia di Nike, Adidas, Vans… appese sulle pareti o accatastate in mucchi di scatole ed erano esattamente come le originali. Quelle fatte meglio non sbagliavano nemmeno una cucitura. Certo, infilandole si sente la differenza nella soletta, ma costano 20 euro al paio, il risparmio è esagerato. Trovare il proprio numero e contrattare il prezzo con questi omoni che le vendono è una bella fatica, ma in Thailandia un bel sorriso e la voce ferma possono spostare anche i muri.
E poi c’è il centro commerciale MBK. Non sapremmo descriverlo. Un edificio di otto piani con una manciata di ristoranti, una sala giochi e CENTINAIA, davvero centinaia, di negozi di prodotti contraffatti. Si spazia dalle scarpe (più care che al Chatuchak Market, fatevi furbi e compratele di là), ai prodotti informatici (non ho idea di come abbiano falsificato così bene quei MacBook ma dubito che a quei prezzi fossero originali) e borse. Le borse più belle e iconiche del mondo, erano riprodotte meticolosamente e vendute a prezzi ridicoli rispetto alle originali.
Se volete acquistare lì ci sono due cose che dovete assolutamente sapere:
1. Tutto ciò che vedete esposto ha una qualità che loro ritengono bassa: se guardati da vicino, sono evidentemente prodotti contraffatti per via delle cuciture, dei materiali usati, dei dettagli mancanti e così via. Basta chiedere a un venditore di poter visionare prodotti di qualità più alta e lui vi porterà nella sua “secret room”. Ogni stand ne ha una sul retro e vi si accede spostando qualche oggetto e scoprendo una porta nascosta. Lì dietro si apre il paradiso di ogni donna, tranne le due sottoscritte: una cinquantina di borse ben selezionate e identiche alle originali. Sono spesso copie delle ultime collezioni, prodotti ancora in vendita che sui siti web superano i duemila/tremila euro: lì possono essere acquistati a meno di cento. È etico farlo, dopo aver realizzato che la produzione è svolta in Vietnam, in fabbriche poco controllate e con ogni probabilità anche con lo sfruttamento di minori? La domanda è lecita, ognuno risponde a modo suo. Queste borse sono mostrate con cura, proposte con dentro i cartoncini che troveresti se acquistassi l’originale nel centro commerciale di fronte, sono in vera pelle e hanno tutti gli accessori di tracolla o impugnatura che ti aspetteresti. Ma false ed economiche.
2. Dopo aver visto con quanta facilità si poteva accedere a queste “secret room”, ci siamo chieste come potesse essere legale tutto questo. Evidentemente non lo è. Praticamente ogni giorno, a orari differenti e per lassi di tempo variabili, tutti i commercianti devono chiudere bottega e coprire i prodotti con dei lenzuoli perché passa la polizia. Forse sembra una cosa seria detta così e non dubito che loro vivano negativamente la temporanea chiusura dell’attività commerciale, ma parliamoci chiaro: sembra un gioco di ruolo. Da un momento all’altro tutto viene coperto e i venditori rimangono seduti per terra davanti al loro stand a scriversi messaggi di aggiornamento e giocare a videogiochi sul telefono. La polizia, che non abbiamo visto ma evidentemente c’era, fa il suo giro di dovere ma non ispeziona nulla. Tutti sanno cosa succede, tutti sanno cosa venga venduto e dove, ma tutti sanno anche come funziona e si limitano a svolgere il loro ruolo. Per chi vuole acquistare, a volte può essere frustrante dover aspettare anche ore prima che tutto possa riaprire: tenetelo in conto se andate, ma tutto sommato è uno spaccato interessante delle usanze locali.
Viaggiate sempre con curiosità.
– Marti & Fede


